Hotel – Boom proteico al buffet: monetizza il macrotrend
Mentre la maggior parte degli hotel continua a riempire i propri buffet solo di classici della viennoiserie, convinta che il cliente in vacanza cerchi un prodotto unicamente comfort, i carrelli della spesa degli italiani stanno prendendo una direzione diametralmente opposta. Secondo le ultime rilevazioni di Circana, il mercato dei prodotti arricchiti con proteine in Italia ha registrato un balzo in avanti straordinario, mettendo a segno una crescita del +18% in valore. Questo dato macroeconomico ci dice che il consumatore non abbandona le proprie abitudini salutistiche quando viaggia; al contrario, si aspetta che la struttura ricettiva assecondi e valorizzi il suo stile di vita.
Ecco l’opportunità che attendevi per posizionare la colazione in fascia premium. Crea un’area High Protein all’interno del tuo buffet e aggancia una clientela alto-spendente e super consapevole, disposta a pagare e a recensire entusiasticamente i servizi che dimostrano una reale attenzione al benessere. Per farlo con successo, struttura uno spazio che sia un perfetto mix di estetica, funzionalità culinaria e logistica alberghiera.
Tutto al posto giusto
Disperdere i prodotti proteici tra le torte tradizionali equivale a renderli invisibili. Devi isolare una vera e propria stazione indipendente, battezzandola con un nome evocativo che esca dal solito gergo medico e parli di energia e performance. Cartelli trasparenti ed eleganti devono guidare il cliente attraverso i macronutrienti, indicando chiaramente l’apporto benefico di ogni referenza, perché chi consuma proteine vuole sapere esattamente cosa sta inserendo nel proprio piatto.
Prodotti da inserire: lo skyr e lo yogurt greco, oltre a quello normale. Accanto a queste basi dense e strutturate, devi posizionare un arsenale di topping funzionali: burro d’arachidi e burro di mandorle puri al 100%, semi di chia, di lino e di canapa, oltre a una granola cotta al forno arricchita con proteine vegetali.
Il comparto panificazione necessita della stessa evoluzione, con l’inserimento di referenze quali il pane di segale integrale e i pani realizzati con farine di legumi, capaci di garantire fibre e amminoacidi.
Per la parte calda, la cucina può ottimizzare i tempi preparando in anticipo mini-pancake, da mantenere soffici sui vassoi termici.
Infine, la sezione salata deve puntare sulla nobiltà delle materie prime: bresaola della Valtellina IGP, fesa di tacchino arrosto e salmone affumicato, affiancati da monoporzioni di albume d’uovo pastorizzato che – se possibile – permettono allo chef del live cooking di spadellare omelette ultra-leggere in pochissimi istanti.
Doppio vantaggio
Gran parte dei prodotti cardine di un angolo proteico – dai semi ai burri di frutta secca, fino ai pani integrali – vanta una shelf-life importante: questo azzera gli scarti giornalieri e semplifica le operazioni di rifornimento durante il servizio. Osservando il flusso dei tuoi ospiti la prossima mattina, noterai come il pubblico internazionale e i viaggiatori d’affari si dirigeranno istintivamente verso questa nuova oasi energetica, trasformando un investimento in termini di immagine nel servizio più amato e recensito della tua struttura.
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