
…Nel 2026?
La colazione al bar cresce come occasione d’acquisto, si sposta su scelte più consapevoli e diventa un banco di prova per qualità, velocità e identità del locale. I segnali sono già visibili. FIPE ha stimato, nell’ultima estate, una spesa al bar per la colazione comparabile a quella dell’aperitivo, pari a circa 600 milioni di euro nel solo mese di agosto: un’indicazione chiara del peso economico del mattino nel fuori casa italiano.
Tu devi leggere questi numeri insieme alle tendenze del canale. Il Rapporto Ristorazione 2025 di FIPE fotografa un fuori casa che vale di più ma in cui le visite sono più selettive: si esce quando “ne vale la pena”, per un’esperienza percepita come migliore rispetto a casa. Portando questa logica alla colazione, significa costruire prodotti e servizio che giustifichino l’uscita: materie prime affidabili, processi rapidi, narrazione credibile.
Il comportamento dei clienti conferma la direzione. I dati CGA by NIQ indicano che quasi un quinto dei consumatori frequenta il locale nella fascia “breakfast”, e che la spesa si orienta verso scelte di qualità, con una polarizzazione tra prodotti iconici e proposte premium leggere. In pratica: cappuccini “fatti bene”, caffè di estrazione curata, viennoiserie riconoscibile; accanto a yogurt, frutta, muesli, bowl e format “fit” che tengono insieme gusto e benessere.
La componente caffè continuerà a trainare. Nel 2025 i report di settore sullo specialty hanno registrato un massimo storico di consumo e un’attenzione crescente per estrazioni consistenti e latte da montare stabile: una spinta che nel 2026 vedrai riflettersi sui tuoi flussi del mattino, con più richiesta di espresso “pulito”, cappuccini bilanciati, filtro veloce e, nelle aree urbane, cold (o iced) option anche in inverno. Traduci questa domanda in procedure chiare: grammature, tempi, rese al macinino, latte – vaccino o vegetale – con performance prevedibile.
Sul fronte prodotto dolce, la spinta non è sul “di più” ma sul “meglio”. Le testate di settore che hanno raccontato la colazione nel 2025 parlano di ritorno a referenze curate e rassicuranti, con attenzione a origine degli ingredienti, lavorazioni lineari e porzioni meno opulente.
Come si presenta, allora, una colazione da bar pronta per il 2026?
Parti da tre pilastri e rendili visibili al cliente.
-Primo: caffè come servizio tecnico, con ricetta, costanza e tempi di consegna certi.
-Secondo: dolce “identitario” in 3–4 referenze davvero tue, meglio se stagionali e con etichette chiare su ingredienti e allergeni.
-Terzo: un cluster “light & fresh” che esiste per davvero – yogurt e frutta in vasetto, bowl semplici, pane-burro-marmellata fatti bene – perché è lì che una fetta crescente di pubblico decide se restare o cambiare bar.
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