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ANIMALI COME ATTRAZIONE NEL BAR?

18 settembre 2018 - BLOG
ANIMALI COME ATTRAZIONE NEL BAR?

Il desiderio di avere un bar di successo, a volte, porta l’imprenditore a fare considerazioni che si spingono ben al di là delle abitudini consuete, come  la scelta degli arredamenti, la definizione del target di riferimento, l’individuazione del tipo di locale che si vuole portare avanti, che – spesso invece – lasciano il posto a delle idee di marketing un po’ stravaganti e che ci fanno riflettere.

Nell’epoca in cui tutti hanno tutto, in cui il cliente è ormai abituato a trovare, spesso e volentieri, tutto quello che desidera e non si meraviglia più quasi di nulla, c’è bisogno di qualcosa che riesca a stupire, anche se questo qualcosa va fuori dagli schemi e tocca qualche corda del buon senso comune un po’ “delicata”.

 

E molti proprietari e gestori di bar e locali, puntano proprio su questo: l’effetto sorpresa. Ultimamente sono gli animali ad essere al centro delle attenzioni di alcuni locali sparsi per l’Italia: bar con i gatti, gelaterie sui litorali con coloratissimi pappagalli tropicali, ristoranti e bistrot con Chihuahua posizionati su una poltrona all’entrata del locale. Nel nord Italia, in provincia di Brescia, esiste un bar che ha suscitato non poche polemiche perché si poteva interagire con dei rapaci notturni al suo interno.

La domanda è: business is business? Oppure dovrebbe essere solo il buon senso la bussola di chi tenta il successo usando come attrazione gli animali?

Eppure, al di là delle scelte etiche che ogni imprenditore potrebbe e dovrebbe fare, ultimamente appare essersi invertita la tendenza per la quale la maggior parte delle persone si schiererebbe “contro” la presenza di animali nei locali pubblici.

Se anche tu hai pensato di inserire nel tuo bar qualche animale come attrazione o, semplicemente, perché ne sei appassionato, ti consigliamo di informarti nel tuo Comune di riferimento e di verificare con attenzione la legge che regolamenta questo aspetto della gestione di un bar.

In generale, però, il buon senso potrebbe suggerire di seguire la natura degli animali e di tenerne conto in maniera reale: le esigenze di un pappagallo tropicale non sono certamente quelle di un gatto di casa; uno ha bisogno di volare, è trapiantato in un ambiente chiuso con un clima probabilmente artefatto, l’altro è abituato a stare con l’uomo…

Ad ogni modo: dare spazio alle nuove idee per attirare nuovi clienti e, soprattutto, per stupirli non è sbagliato, basta restare con i piedi per terra e cercare di compiere azioni che non possano ledere il buon senso comune e che (soprattutto in ottica di marketing) non ti facciano perdere preziosi clienti a fronte di quelli guadagnati.

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